Nel cielo la luna
domina,
tessendo ricami
d'argento
sulle tranquille onde.
Un silenzio assordante
in questa anomala notte,
senza velati inganni
su fallace tela.
Un sogno
è irrimediabilmente spento,
oltre quel ponte d’avorio…

E' un pianto sommesso
I ponti d'argento tingendo
La luna bagna i ricordi
Sgomenta m'affaccio all'aurora
Scivolando nel nuovo giorno
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(*) Componimento poetico-dal giapponese letteralmente “torrente di montagna”–di 42 sillabe, distribuite in 5 versi, secondo il sistema metrico seguente: 7-9-8-9-9.

Nel buio dell'anima
danzano
pipistrelli
e streghe.
Bagliori notturni,
proiettano demoni
nell'immensa tetra distesa...
Spettri che, immobili,
volteggiano
nel lontano ricordo
di notti stregate...


gli amanti ammanti,
converti i tuoi raggi
a rifulgere
sul cortigiano schivo...
Sguaina il tuo languore e
complici le stelle,
luminosi fantasmi,
nascondi con sagacia
le incertezze,
quando consunto avrai il sortilegio...

Buon Ferragosto…




