soffice carezza dell'anima,
una nenia
ancora sussurra,
i pensieri
spettinando...
Stendi la tua luce
sui sospiri degli amanti e,
benigna,
versa i fiotti
del nimbo della notte...

Stasera la luna
racconta...
Con occhi umidi
di pianto,
ricordo...
L'attesa
inganno
e risento l'aroma
dei perduti dì…
La mente scalpitar
io vedo,
arrugginendo ricordi
mai sopiti...
Esploro prati d'emozioni,
espugnando dei fiori
i palpiti
e colorando alle corolle
i petali...
Irrimediabilmente
abbevero
con lacrime
i miei tormenti...


Raminga
tra i vicoli dell'anima
inondi, con la tua luce,
l'alberata via dei desideri
e sembri ripeter che
l'attesa è breve...
L'alba giungerà,
dileguando le ultime ombre
e,
lungo le siepi,
ritroverai
le rinverdite chiome
che, al cipiglio delle fronde,
risponderanno
con docile carezza...



La luna, pallido globo,
illumina i sentieri
dell’anima…
Sul palmo della mia mano
una piccola sfera luminosa, incandescente…
La mia immagine, in un gioco di
riflessi argentei, si ripete
in movimenti sinuosi…
La luna si diverte a piroettare,
come sorretta da eteree sincrone sinfonie,
giocando con le creature della notte:
figure diafane, tenui e fioche,
danzano davanti a me
in un vortice senza fine...





