i miei pensieri
volano...
Impalpabili petali
che rughe lasciano e,
sciorinando battiti di emozioni,
si librano
laddove l'orizzonte
col turchino cielo
si confonde...

Muore l'estate
in un vespro di agosto,
mentre i gabbiani
solcano un cielo ancora terso...
Ondeggia il tempo
e tutto sembra un mareggiar sereno,
tra nidi di ricordi prosperosi...
Torna il grigiore dei trascorsi dì
che della tristezza
serba ancor l'ebbrezza...


E dorme il mare
La sua canzone canta
Danza la luna
Fiaccole accese
Io nel cielo dipingo
Pensieri cullo
La notte sfioro
Con silenti momenti
Fanciulla torno





gli amanti ammanti,
converti i tuoi raggi
a rifulgere
sul cortigiano schivo...
Sguaina il tuo languore e
complici le stelle,
luminosi fantasmi,
nascondi con sagacia
le incertezze,
quando consunto avrai il sortilegio...

Buon Ferragosto…

Amo il mare...
Ne amo il palpito,
ne amo il canto
quando sulla battigia
ne riconosco il suono...
La seducente brezza
le effimere illusioni
carezza
e,
lasciandomi cullar
dai miei ricordi,
rivivo
il perduto tempo...
Rivedo te
accanto a me
che sgombri i nugoli,
lenendo i miei tormenti,
placando le mie angosce...
Allora, pian piano,
scivolo
sul mare dei rimpianti...


Silenti ombre del passato
bussano
alla soglia del mio cuore:
felpati passi
come
granuli furtivi…
E' silenzio:
geme l’anima,
solo il riverbero
d'un pallido sole
lenisce le mie angosce...
L'alba,
le prime luci
corteggiando,
cosparge di negligente nettare
le ultime brezze...


Declina il giorno
e cresce l'angoscia
che il cuore
attanaglia.
Al crepuscolo d'un qualsiasi giorno,
incerta l'andatura e
appannata la speranza,
volge gli occhi al cielo,
calzando la tristezza.
S'arrampica su quell'immenso blu
guardando lontano
fin dove arriva lo sguardo...
Sottile la paura
insinua l'animo
che, perplesso,
penetra nei sublimi vortici...
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Cala il sipario sul giorno,
si copre il cielo
d'un luminoso manto,
e, pennellando d'argento
le tenebre,
asperge di dolcezza
la sua impalpabile carezza...
S'illuminano le ombre e,
danzando con
arabeschi grotteschi,
tessono nell'oscurità
un'inedita tela...
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Fiorito è
il vecchio prugno
l'aria profuma
esplodendo con improvvisi colori
il sole alza gli occhi
e una canzone
mormora...
Uno squarcio di cielo
nel sentiero
appare,
e par udirsi intorno
gioiose grida di bambini...


Spoglia la terra
aspetta
da lungo tempo ...
Un momento
di languida estasi
che
cattura l'animo
e torna a rinverdir
le chiome...
Benigna allor si sveglia
umida di pioggia,
dietro le chiuse palpebre,
sorride...
Una pioggia leggera
il suo torpor
solletica
e, sbadigliando,
reclama una carezza
a quel suo dolce dormiveglia...

Occhi di luce pieni
riflettono
variopinte vesti...
In fermento l'aria
brulica di rondini
che serbano l'incanto
della primavera...
I prati pullulano
di pratoline e viole e,
porgendo con frenesia
leggiadri manti,
palpiti cesellano
con esplosione di cuori...


Candido manto,
ricopri di tenerezza l'animo e
ammanti d'emozioni
il mondo...
Avvolgi, soffice,
il logoro tempo,
esternando, incalzante,
un madreperlato tetto...
Attimi nascosti
e inesplorati
emergono,
affacciandosi
all'alba della vita...
Inutile frammento
spinto al di là del provvisorio
e giace come se nulla
avesse intinto la sua meta...


L’estate finita
porta via con sé
le abbaglianti magie…
Settembre
avanza soavemente
con rosseggianti manti.
L’aria, delicatamente avvolta
da acri aromi,
si diffonde pregnante
di poliedrici richiami:
un’ebbrezza che ubriaca,
esaltandone la logora luce…
I lunghi filari pendono
sotto il peso dei grappoli,
arpionati alle viti.
Odori bisbigliati,
baciati dal sole settembrino e
scompigliati da un sinuoso zefiro,
avvolgono un voluttuoso scenario in magiche spirali.
Ristagnano le emozioni
lungo l’inarrestabile fluire...

Vorrei vivere...
…dove la luna si sposa
coi riflessi argentati del lago,
dove i cigni si specchiano
con le delicate ninfee,
dove le farfalle
con un variopinto girotondo
si inseguono
in un gioco di colori...
Nel magico incanto
di un bosco fatato
scompigliati i capelli
da dispettosi folletti,
è lì che vorrei sognare...
Tra suoni di flauti
e piroette di fate,
librarmi in un volo
con agili ali e
trastullarmi nel sogno
che mai finirà...



Osservo
il volo dei gabbiani…
M’incanta e mi stupisce,
l'acqua, con gesti voraci,
colpir gli scogli...
Sento...
il vento sferzarmi il volto
e la carezza
ai miei lunghi capelli...
La maculata coltre
domina,
donando spettacoli stupendi:
arabeschi a rosseggianti tinte,
intrecciati in morbidi ricami...



A ccorto
P reludio
R iempi di
I llusioni
L e
E mozioni

APRILE
Accarezzi acquerelli adamantini,
annaffiando animi
armonicamente arruffati.
Accurato artista,
associ attentamente
avvenimenti ad assonnati attimi...
Adorni, abbeverando
acque attinte all'aurora,
adagiandovi accuratamente
aleatori amori.
Argentino auspicio,
alberghi,
avviluppando azzurre attese...






