Versi in rima sciolta...

Versi che dipingono la natura e non solo...





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Un desiderio
che lentamente scende
in una grotta

(haiku)

© Rosemary3

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domenica 14 ottobre 2007

Annalisa & Daniela...

 




 



                                   (dipinto di M. T. Cardone)


Annalisa
(dedicata a mia figlia)


Tu, immagine vivida,
                       tu, anima, rorida d’affanni,
                                     tu, dolce visione del mio divenire …
               Accarezzo un sogno tra le mani
                               confondendo attimi lievitanti e,
                                              sospesa tra filari d’emozioni,
          sommergo  soffuse promesse, 
lievito soavi promesse…









 













(dipinto di G. Barbato)


Daniela
(dedica a mia figlia)


Orchidee avvolgono 
                  i palpiti di una nuova alba…
                                Un candido dono
                                              tra le morbide mani:
tu, novello nunzio, 
                 di pacate tempeste,
                             tu, panacea, alle mie sofferenze,
                                              balaustra  dei miei patimenti ,
virgulto della mia vita …







 


7 commenti:

lavelle ha detto...

semplicemente bellissimo il tuo blog,lo publichero' nel mio blog,ciao

doraforino ha detto...

Un caro saluto da Massimo, ti invito sul mio blog, è uscito il mio primo romanzo e voglio condividere la mia gioia con gli amici di splinder.

rakel48 ha detto...

bellissime dediche! un abbraccio forte

occhigrigi ha detto...

Versi che nascono spontanei solo dal cuore di una MAMMA come Te.

Un abbraccio

StregaLunare ha detto...

Che meraviglia! Buona giornata.

foreverparis ha detto...

Una dedica bellissima...un abbraccio

Dali

Anonymous ha detto...

I filgli,quell'anello che ci spinge a fare sempre di più,il motivo dell'essensziale per permetterci di credere che la vita va vissuta intensamente,perchè loro guardano noi e imparano da noi,diventando parte di quel che forse non siamo riusciti a diventare,ma che fortunatamente riusciamo a essere scrivendo quel che non diciamo quasi mai al mondo,ma solo a noi stessi e a loro,come se fosse1reo la continuazione di quel diario cominciato a scrivere anni fa.

un caro saluto francoluis

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